Marco Marcuzzi
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Nasce a Treviso il 2 agosto del 1962.

Nel 1966 il film "Une homme et une femme" di Lelouch è un cult; l'omonimo tema della colonna sonora, una hit parade. Marco, che ha meno di quattro anni, ne rimane suggestionato e cerca di riprodurre il tema musicale a orecchio, con un pianoforte giocattolo ragalatogli dai genitori. Il brano, che si sviluppa in una struttura di tipo cromatico (per semitoni), non è semplice ed egli si ostina a cercare le note senza però venirne a capo. E' Il padre, illustratore e scrittore, appassionato di opera e di musica sinfonica, a cogliere il problema: il pianoforte giocattolo ha i tasti neri finti e quindi privo dei semitoni necessari. Provvede a regalargli un secondo strumento, questa volta con i tasti neri funzionanti, e finalmente il piccolo Marco può trovare tutte le note della melodia.
L'anno successivo la famiglia si trasferisce a Firenze. L'interesse per la musica inizia a diminuire in lui lasciando spazio alla passione per l'elettronica e la meccanica. Vecchie radio e vecchi televisori, nonchè orologi a molla e carburatori di motori a scoppio recuperati nelle officine, sono labirinti magici in cui Marco si perde, smontandoli e rimontandoli, facendo talvolta pericolosi esperimenti di nascosto dai genitori. In particolar modo è affascinato dai tubi catodici, dalle valvole termoioniche e dai
grossi condensatori elettrolitici ad alta tensione degli apparecchi dell'epoca: ama caricarli per poi scaricarli cortocircuitandone gli elettrodi, generando così piccoli archi elettrici. La musica sembra essere svanita in lui per sempre.
Negli anni '70 la famiglia va a vivere in Valcuvia, in provincia di Varese.
Nel '76, all'età di quattordici anni, Marco è ormai lanciato a studiare al Liceo Scientifico nell'ottica di intraprendere gli studi di ingegneria. Ma l'imprevisto è sempre dietro l'angolo e quando si dice che il denaro può cambiare il destino di una persona, si dice il vero. E' infatti una moneta da 50 lire a mutare (o a fargli ritrovare) il suo destino: inserita in un Juke Box da un compagno di scuola, fa partire l'indiavolata "Honky Tonk Train Blues" suonata da Keith Emerson. Marco ne rimane folgorato e la musica riprende possesso di lui per sempre.
Compra il giorno stesso il disco 45 giri di "Honky" che inizia ad ascoltare esaminandone le note a orecchio, in cuffia. Il brano, molto veloce, è assai difficile, sia ritmicamente sia tecnicamente. Per coglierne tutti i passaggi, fa girare il 45 giri a 33 giri, e anche meno, giungendo a smontare il motore del giradischi per fare girare il piatto a mano. Quando il disco è letteralmente "arato" dalla puntina, Marco ha imparato alla bene meglio le note riuscendo a vincere l'indipendenza delle mani. E attende con bramosìa
la sigla finale della trasmissione televisiva Odeon, in onda tutti i giovedì sera su Rai 2, carpendo i movimenti delle mani di Keith Emerson che suona su un vecchio pianoforte da saloon.
Inizia a intraprendere gli studi musicali.
A 17 anni, vive la sua prima esperienza professionale. Il sabato sera, accompagnato dalla madre, va a suonare in un ristorante di Laveno, nel quale si trova un pianoforte a coda. Per lui è una sorta di iniziazione, vincendo il pudore di suonare in pubblico e guadagnandosi la sua prima paga.
La prospettiva ingegneristica è scomparsa definitivamente. Il Liceo Scientifico lascia il posto a quello Artistico e poi all'Accedemia di Belle Arti di Brera. Si paga gli studi suonando di notte nei pianobars e integrando l'attività lavorativa con quella di fotografo ai matrimoni.
Dopo l'Accademia, però, è costretto a svolgere il servizio di leva come "Autiere", a Milano. In caserma si fa conoscere come pianista al Circolo Ufficiali: dai camion viene così trasferito in fureria e successivamente ingaggiato dal Comandante a tenere concerti pianistici in cambio di paga e licenza premio: un privilegio concesso a patto che faccia più "guardie armate" e che suoni brani di Pierangelo Bertoli.
Alla fine di questa esperienza, la musica diventa la sua professione definitiva.
L'educazione del padre, il suonare nei locali notturni, il servizio militare e il fotografare matrimoni, gli hanno insegnato a sviluppare spirito di osservazione e analisi della psicologia umana: il bagaglio di esperienza che un giorno sarà fonte dei suoi romanzi noir.

Dall ’80 al ’90 svolge attività di pianista in Italia e all’estero nonchè in trasmissini televisive sia come solista sia in orchestra.
Contemporaneamente sviluppa l’attività di autore di sigle televisive per piccole emittenti private italiane e della Svizzera Italiana.
Matura le prime esperienze come arrangiatore di demo per cantanti e gruppi  per festivals.Marco e Walter Chiari
Dalla metà delgi anni ’80 inizia le prime esperienze di partecipazione a spettacoli teatrali (LEO Club Ambrosiano -Teatro San Babila in Milano, il Pane Quotidiano etc.) e televisivi ad ANTENNA 3 in “Mezzogiorno di Gioco” (condotto da Walter Chiari) e TELECAMPIONE  Lugano, RETE 55 Varese, TELEVERBANO.

Nel ’91, con pseudonimo Marcus Jr., inizia una collaborazione con con Rita Pavone. (Video sketch comico da Amanda Lear '91)
Lavora con la “21 Compagnia Generale dello Spettacolo” come direttore musicale e arrangiatore per il “Festival degli Sconosciuti” di Ariccia. Scrive gli arrangiamenti e suona  per la registrazione del CD live a Roma “Rita Is Magic”.
Concerti in Italia, Svizzera, New York, Atlantic City (Sand’s Casinò), Toronto.
Seguono partecipazioni a varie trasmissioni televisive RAI (Uno Mattina, La Piazza condotta da Magalli etc.) e MEDIASET (diverse presenze al Maurizio Costanzo Show, “Buonasera” condotta da Amanda Lear e anche con Teddy Reno col quale esegue una tournèe di recitals teatrali in Italia (La Chanson, Alexan
der Platz in Roma... e in Svizzera (Kursaal di Lugano, Casinò di Campione...).

Come compositore realizza brani per spot  e documentari. 

Nel ’98 si trasferisce a San Gimignano.

Inizia, a latere, l’attività di fotografo pubblicando due libri: "Sangimignano" (immagini sulla campagna senese) e "Barboni, birboni e gente per bene di San Gimignano" (dedicato a personaggi tipici del luogo), per le Ed. Nuovi Quaderni. Immagini in bianco e nero scattate esclusivamente su pellicola. Testi di Pietro Toesca. Infinite immagini stampate su carta baritata con tecnica fine-art vengono vendute a turisti di tutto il mondo dall'Atelier Novalis in Sangimignano.
gli astroni 
Apre loSibilla al pianoforteMarchioproduzioni musicali.

Opere principali:

- Nel 2001 (firmandosi con lo pseudonimo Marcus Jr.) compone la colonna sonora del film "Rosatigre" di Tonino De Bernard con Filippo Timi. (La voce soprano della colonna sonora è quella di Manuela Giacomini) ottenendo un ottima critica sia al Festival del Cinema di Venezia sia al Festival del Cinema Italiano di Parigi, Rotterdam e  San Paulo (2000/2001). "Kyrie"

- Nel 2002 (ancora firmandosi con lo pseudonimo Marcus Jr.) compone le musiche del film "Gli Astronomi" di Diego Ronsisvalle (con la voce di Aysen Dilber, Donata Cadoppi all’a rpa e gli archi del Trio Amadei) in concorso al  Festival del Cinema di Taormina (2002) aggiudicandosi la miglior critica quale colonna sonora.

- Per le Edizioni Pulcinoelefante di Alberto Casiraghy, pubblica "Solitudo", un suo foglio d'album pianistico abbinato a una poesia di Alda Merini.

- Realizza il CD ‘Luci Segrete’ per l’inaugurazione della mostra personale della pittrice Cassandra Wainhouse a Helsinky (2003). Il CD contiene il brano "Zefira" dedicato alla propria gatta certosina.

- Compone le musiche per ZADIG, un’opera ti teatro-danza di R. Guicciardini  ispirata  all’opera omonima di Voltaire che esegue dal vivo insieme ad Aysen Dilber. Prima rappresentazione San Gimignano-2004.( Il brano "Azora" verrà usato come sigla dell'Ojai Movie Festival 2005).

- Compone ed esegue dal vivo le musiche per pianoforte e violoncello di SIBILLA un’altra opera di teatro-danza di R. Guicciardini tratta da ‘Orsa Minore’ di Sibilla Aleramo, con Anna del Perugia al violoncello.Marco e Anna  Prima rapprentazione al Teatro dei Leggieri,  San Gimignano-2005. (Sibilla)

- Produzione di sigle televisive per la TRT1, emittente nazionale turca in Istambul con la voce e i testi di Aysen Dilber. (Sensiz ne olacam)

- Colonna sonora per il film di Louis Yansen "Stirring it Up". (Fire in the Black Sky)


Al ritorno in Italia dalla intensa esperienza americana, viene colto da una crisi creativa che lo vedrà inattivo musicalmente per quasi tre anni. Torna a vivere sul Lago Maggiore, luogo per lui irrinunciabile. L'illuminazione della scrittura è ciò che rimette in moto in lui la "macchina creativa" con una nuova energia che lo porta a dar forma ai suoi primi scritti letterari.

- Nel 2011 compone la colonna sonora del film di Mauro Campiotti "Il Cantico di Maddalena". Il "Tema d'amore" è il tema principale del film. (Dirige l'Orchestra d'Archi Poseidon con Ornella Cipponi al pianoforte, Francesco Postorivo al violino, Laura Caldarera al flauto ed Elisa Sargenti all'arpa).

Attualmente realizza brani per audiovisivi e video pubblicitari. ("Crossing" per EXPO 2015)

Recente attività concertistica  e letteraria:

Col fisarmonicista Mario Milani forma il DuoM2, eseguendo musiche di Piazzolla (Libertango live 2011), musica di loro composizione e brani jazz riadattati per pianoforte e fisarmonica.

In seguito a una profonda crisi creativa, iniziata in realtà qualche anno prima, ha l'illuminazione della scrittura, nella consapevolezza di un proprio mondo interiore inespresso e non raccontabile con la musica.

Nel 2014 pubblica il suo primo romanzo "Lo speziere di Porto Valtravaglia" con Pietro Macchione Editore (video intervista).


Con la cantante Désirée Niero tiene alcuni concerti/tributo a Burt Bacharach (A House is not a Home live 2014)

Nasce il recital pianistico "L'albero della musica" in cui suona brani di diverso genere, (classico, jazz, pop, celebri colonne sonore e brani di sua composizione) raccontando aneddoti e curiosità sulla musica e i compositori. Il concerto ha anche un format tetarale con in scena un bauletto da cui estrae oggetti a sorpresa legati alla musica e al cinema.

Insieme alla soprano Vincenza Giacoia, la qu
Marco Thrillogyale ha adattato e scritto nuovi testi alle sue musiche (come "Veni Sante Spirictus"), da forma a un nuovo concerto dal titolo "Il Sussurro dell'Anima" eseguendo esclusivamente musiche proprie tratte da films e balletti che ha musicato negli anni, esordendo con grande successo all'Eremo di Santa Caterina del Sasso (2015) e  proseguendo in altri luoghi sacri di rilievo. 

Nel  2016 esce il suo secondo libro Thrillogy. Una trilogia di  racconti noir, nuovamente ambientat sul Lago Maggiore.

Nel 2017 il terzo romanzo, Squillo di Morte a Maccagno : un giallo dall'impostazione classica non senza elementi che riconducono ad atmosfere prettamente noir.

DISCOGRAFIA: Rita is Magic - Sonos 1 – Sonos 2 -  Le Jardin Secret – Citronelle – Rosatigre - Gli Astronomi - Luci Segrete – Zadig – Sibilla - Ruzger Olsam - Stirring It Up - Il Cantico di Maddalena.